Fare sport in totale sicurezza del Pavimento Pelvico è possibile con la Ginnastica Addominale Ipopressiva.

Da qualche anno la letteratura medica sta rivolgendo l’attenzione alle disfunzioni perineali femminili correlate all’attività sportiva, poichè la probabilità di sviluppare incontinenza urinaria è molto elevata soprattutto negli sport ad alto impatto, che sottopongono cioè l’organismo a sforzi consistenti, dalla corsa al football, alla pallacanestro e alla pallavolo e fino all’attività di pesistica (body building e cross fit).


Introduzione al problema.

Negli ultimi anni sono stati condotti numerosi studi finalizzati ad indagare la prevalenza dei disturbi minzionali nelle atlete e la stretta correlazione con la tipologia di sport svolto.
L’attività sportiva agonistica spesso sottopone l’organismo femminile a sforzi fisici consistenti, soprattutto se si tratta di attività sportive ad alta intensità, come la pallacanestro, la pallavolo, la ginnastica artistica. Ad esempio, nella corsa, si susseguono una molteplicità di movimenti rotazionali, azioni articolari e forze di compressione che comportano un enorme stress per i tessuti biologici. I carichi che scaturiscono, soprattutto in presenza di uno scorretto reclutamento muscolare, a lungo andare generano una progressiva aggressione del tessuto muscolare che perde la sua caratteristica di salvaguardia al trauma. Lesioni a livello pubico possono essere causate dal terreno, dalla tipologia di allenamento, dal tipo di scarpe utilizzato e dalla conformazione della curva lombare.
La preparazione atletica corrisponde spesso ad esercizi come corsa di resistenza, scatti, balzi e pesistica. Tutto ciò sollecita inevitabilmente il Pavimento Pelvico.
Nonostante la problematica dell’Incontinenza Urinaria tenda ad aumentare anche nelle giovani donne e sia fonte di ingenti spese a livello nazionale e mondiale, manca ancora la mentalità dell’importanza della prevenzione e della Rieducazione funzionale del Pavimento Pelvico ai primi livelli.
Le donne hanno bisogno di informazioni riguardo la sintomatologia della disfunzione perineale, vorrebbero parlarne con qualcuno, sono disorientate, l’imbarazzo le frena e allora si rivolgono al web, ma le informazioni che circolano in internet non sempre sono affidabili e non aiutano a trovare percorsi di cura.
In ogni disciplina sportiva la parte fondamentale dell’allenamento-tipo dovrebbe basarsi sul controllo neuromuscolare del core. Un buon controllo del core previene danni da sovraccarico e garantisce una buona risposta ad impulsi d’urto e a picchi d’accelerazione.
Il core è rappresentato dal complesso coxo-lombo-pelvico e costituisce il centro della catena cinetica da cui si dipartono tutti i movimenti e vengono trasmessi agli arti superiori ed inferiori. Esso è composto da: diaframma; muscolo trasverso addominale; obliqui interni; multifido profondo; muscoli del Pavimento Pelvico.
I muscoli della parete addominale, e specificamente del muscolo trasverso dell’addome e dei muscoli obliqui interni, sono i più importanti nella gestione delle pressioni durante uno sforzo al fine di evitare patologie del perineo. In presenza di aumenti bruschi della pressione intraddominale, la discesa attiva del diaframma è sostenuta infatti da una contrazione della fascia addominale. Ad attivarsi è proprio il Trasverso dell’Addome, con una contrazione cosiddetta anticipatoria, poichè esso si attiva circa 100 millisecondi prima dell’atto espiratorio, in protezione sia nei confronti del Pavimento Pelvico, per evitare che sia sfiancato dall’eccessiva discesa della massa viscerale, sia nei confronti del rachide stabilizzandolo, poichè è stato anche dimostrato che gli “sforzi a pieni polmoni” aumentano eccessivamente la pressione a carico dei dischi intervertebrali.
Recenti ricerche hanno preso in considerazione diversi aspetti anatomo-funzionali, fisiologici o neurologici riguardanti l’unità addomino-diaframmatica ed hanno pertanto sottolineato il bisogno di cambiare i metodi di allenamento per il rinforzo della muscolatura addominale. Da questo bisogno nascono gli esercizi di Ginnastica Addominale Ipopressiva (GAH). I benefici che questi esercizi determinano durante il puerperio (Esparza, 2007) indicano che ad essi ci si possa riferire per adattare la GAH al campo dell’attività fisica salutare, come metodo di prevenzione, tonificazione e miglioramento estetico.

La Ginnastica Addominale Ipopressiva come strumento di miglioramento nello sport.

Il metodo ipopressivo è un programma di lavoro posturale propriamente inteso; esso consiste infatti in un insieme ordinato di esercizi posturali ritmici, ripetitivi e sequenziali che permettono l’integrazione e la memorizzazione di messaggi propriocettivi – sensitivi o sensoriali- associati ad una postura particolare (Caufriez, 2010).
Ogni postura è abbinata ad apnee epiratorie. Queste ultime rappresentano un potenziamento dell’effetto ipopressivo, ottenuto già dall’esecuzione corretta di determinate posizioni.
L’effetto ipopressivo è ottenuto dunque mediante la riduzione dell’attività tonica del diaframma toracico, facilitandone il rilassamento, la tonificazione in via riflessa della fascia addominale e della muscolatura del perineo e una suzione a carico dei visceri pelvici -dovuta alla risalita del diaframma- che diminuisce la tensione legamentosa (Esparza, 2002).

Posture di Ginnastica Addominale Ipopressiva.

Gli esercizi ipopressivi provocano inoltre un miglioramento della funzione polmonare con conseguente aumento della capacità respiratoria. La pratica costante nel tempo porta ad un vero e proprio miglioramento della funzione cardio-respiratoria che si ripercuotono in maniera positiva sulla performance sportiva.
L’Ipopressiva aumenta il pompaggio del sangue ed il nutrimento dei muscoli, migliorando e rendendo più efficace il funzionamento dell’apparato muscolo-scheletrico; migliora la vascolarizzazione e la circolazione generale del corpo.
Il lavoro di allungamento durante le diverse posizioni migliora la flessibilità e normalizza le tensioni muscolari prevenendo patologie muscolo-articolari.

Conclusioni.

Sulla base di queste considerazioni, si pone d’obbligo una sorveglianza perineale nelle giovani donne dedite ad attività a livello agonistico ed assume dunque fondamentale importanza un rinforzo perineale contestualmente all’allenamento globale. Infatti gli aumenti pressori frequenti ed intensi possono porre le basi di un iniziale deficit del riflesso addomino perineale (riflesso involontario a cui non dobbiamo pensare, che prevede la preventiva contrazione dei muscoli del pavimento pelvico e l’introflessione dell’addome durante un aumento brusco di pressione intraddominale), con conseguenze sulla statica pelvica e sulla continenza principalmente urinaria.

Se pratichi sport, soprattutto ad alto impatto, è utile che ti rivolga ad un’Ostetrica per integrare il prezioso lavoro sul Pavimento Pelvico ed esercizi di Ginnastica Addominale Ipopressiva nei programmi di preparazione atletica, in modo da intervenire anticipatamente su un problema, che inizialmente risulterebbe imbarazzante.

Ricorda che l’Incontinenza Urinaria è un disturbo largamente diffuso, anche fra le giovanissime, trattabile medicalmente ma soprattutto prevenibile!!!

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