Fitness in gravidanza. Nessun rischio, lo confermano le evidenze scientifiche!

Vuoi garantire un migliore stato di salute al tuo bambino? Parti da te stessa e dal tuo benessere psicofisico! La gravidanza rappresenta la buona occasione, nella vita di una donna, per cominciare a portare l’attenzione sul proprio corpo e per promuovere sani stili di vita, tra i quali una regolare attività fisica.


La gravidanza, il parto ed i primi mesi dopo la nascita rappresentano un’esperienza di grandi cambiamenti sia per il corpo che per gli aspetti emozionali, relazionali e cognitivi. Rappresenta una grande opportunità di scoperta, ascolto, consapevolezza e crescita. Molte donne scoprono come sono fatte e come funziona il corpo solo durante la gravidanza.
Se non hai mai svolto attività sportiva nel periodo precedente alla gravidanza, la sedentarietà o la rara attività fisica non rappresentano assolutamente un limite.
Per cominciare anche una passeggiata di 30 minuti al giorno andrebbe benissimo.

Uno stile di vita sedentario durante la gravidanza può contribuire a:
perdita di tono muscolare,
– eccessivo incremento ponderale materno,
– aumentato rischio di diabete mellito gestazionale o pre-eclampsia,
– sviluppo di vene varicose,
– aumentata incidenza di problemi fisici come dispnea o dolore lombare,
– uno scarso adattamento psicologico ai cambiamenti fisici indotti dalla gravidanza.


Le più rigorose fonti scientifiche affermano che “le donne gravide che non presentano problemi medici ed ostetrici dovrebbero venir incoraggiate a fare esercizi regolarmente per tutta la gravidanza” e che “gli esercizi in gravidanza riducono sintomi somatici, ansia ed insonnia e promuovono un buon livello di benessere psico-fisico”. Secondo l’EBM (medicina basata sulle prove di evidenza) iniziare o continuare un’attività fisica moderata in gravidanza non è associata a eventi avversi e quindi il movimento in gravidanza è da incoraggiare attivamente (Canadian Guideline 2019, Nice 2019, Istituto Superiore di Sanità 2019).
L’attività fisica in gravidanza moderata e frequente comporta, infatti, una serie di importanti benefici.
– L’esercizio fisico aiuta a tenere sotto controllo il peso, riducendo il rischio di sovrappeso ed obesità e riducendo anche il rischio di sviluppo di diabete. L’American Diabetes Association ha riconosciuto l’esercizio fisico come una “utile terapia aggiuntiva” per il diabete mellito gestazionale, quanto il controllo glicemico non si ottiene con la sola dieta. L’attività fisica riduce anche il rischio di avere bambini con peso eccessivo alla nascita (sopra i 4 kg).
– Le più comuni problematiche in gravidanza, tra cui la stanchezza, dolore lombare, stitichezza, varici e gonfiore delle estremità sono ridotte in donne che fanno esercizio, e, in aggiunta, donne attive sperimentano meno insonnia, stress, ansia e depressione: la ginnastica preparatoria al parto aumenta le β endorfine costituendo un aiuto contro il dolore, anche del futuro parto, e influenzando positivamente l’umore della futura mamma.
– Alcune evidenze dimostrano che gli esercizi fisici durante la gravidanza possono abbreviare i tempi del travaglio favorendo la progressione.
Riducono la probabilità nell’uso di epidurale perchè consentono di sviluppare risorse per gestire le sensazioni ed il dolore del travaglio e facilitano le posizioni che si potrebbero adottare durante il travaglio e il parto.
– Non c’è correlazione tra movimento moderato e distress fetale, anche dopo gli esercizi.


Molte donne sono preoccupate che il movimento possa indurre contrazioni. L’attività fisica non stimola le contrazioni, non attiva precocemente il travaglio e non ne pospone l’inizio.
L’utero, che è composto da un insieme di fasce muscolari, è soggetto a contrarsi, non solo in gravidanza, ma anche durante l’ovulazione, le mestruazioni, un rapporto sessuale, ecc… In gravidanza reagisce anche ai movimenti del bambino. Possiamo pensare alle contrazioni come ad una buona reazione muscolare. Bisogna preoccuparsi: quando le contrazioni hanno un ritmo regolare, quando vi è una perdita di sangue oppure una modificazione del collo dell’utero. Se l’utero non dovesse contrarsi durante la gravidanza come potrebbe farlo vigorosamente ed efficacemente durante il travaglio e parto? È come se dovessimo preparare una maratona stando 9 mesi a letto!

Esistono delle CONTROINDICAZIONI allo svolgimento dello Sport in gravidanza?

SI.  Nella tabella qui di seguito, la SIGO (Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia) riporta una serie di condizioni mediche ed ostetriche, incompatibili con l’attività fisica in gravidanza. Per questo motivo, durante la prima visita in gravidanza, si rende necessario cercare tutti i dati anamnestici (patologie pregresse, patologie attuali, uso di farmaci, etc..) e dati clinici al fine di valutare il rischio della gravidanza ed eventuali controindicazioni alla pratica sportiva.

Controindicazioni relative ed assolute alla pratica sportiva in gravidanza.

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